Dal 1863 le campane del complesso romanico di San Vittore sono posizionate sopra la torre campanaria, all’esterno: venerdì mattina sono state portate a terra per manutenzione.

Dopo 64 anni, le campane della basilica di San Vittore “scendono” dalla torre campanaria romanica, per un ciclo di manutenzione che riguarda l’intero impianto.

Quest’ultimo comprende anche un “castelletto” esterno, particolarità risalente non al medioevo (periodo di costruzione della chiesa) ma all’Ottocento. Le campane infatti non stanno dentro alla torre campanaria, ma sopra: <<Furono portate lì sopra dal prevosto nel 1862, con l’aggiunta del castello portante>> spiega il parroco attuale, don Stefano Venturini. <<Fino ad allora le campane stavano dentro alla cella campanaria, che fu murata>>. La collocazione delle campane in posizione esterna, sopra al campanile, spiega anche la necessità di intervenire nuovamente in questi giorni: le campane sono infatti esposte alle interperie e quindi necessitano di un intervento di restauro, così come il castelletto (che pare piccolo, ma è alto circa 6 metri).

L’operazione di smontaggio di campane e castello è stata completata in poche ore dall’impresa specializzata Carlo Rubagotti di Cologne, nel bresciano, intervenuta con un’alta gru per trasferire pezzo pezzo l’impianto. Le attuali campane risalgono al 1950, concerto in Si realizzato dai Fratelli Ottolina di Seregno: <<Il precedente concerto del 1843 fu rimosso durante il fascismo, le campane fuse per fare cannoni>> ricorda ancora don Stefano Venturini. Terminata la manutenzione, il concerto tornerà nella sua curiosa posizione sopra la torre campanaria, nel punto più alto del complesso monumentale, tra i più insigni monumenti romanici in Lombardia.

 

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