A fulgure et tempestate libera nos Domine

Anno di fabbricazione: “1931”

Anche le campane invecchiano, rivelando i segni del tempo che passa.

Giovedì 1 marzo, il lungo braccio di un’enorme gru ha staccato una campana dalla sua sede, privando così il campanile di una squillante voce.

Il tempo non ha risparmiato neppure questa “Signora”; un suo tirante ha ceduto, compromettendo l’ingranaggio e la sicurezza, così la campana è stata portata in un’officina specializzata per un “restyling” (Rubagotti Carlo, i campanari di Chiari).

I passanti erano tutti col naso all’insù, incuriositi dal fatto singolare. Speriamo che presto la campana venga restaurata e, tornata fra le sue sorelle, possa di nuovo suonare l’argentino concerto che dall’alto inviata i fedeli alla preghiera.

 

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