MAGNACAVALLO. Dopo vari mesi di silenzio sono tornate a cantare argentine le campane del paese. Logore e malandate, avevano suonato negli ultimi tempi con grave difficoltà, talvolta inopportunamente e con suono disperso. Il loro restauro era stato così deciso subito dal consiglio per gli affari economici della parrocchia presieduto da Don Gianfranco Magalini. L'intervento è stato portato a termine, dopo varie settimane di lavoro, da una ditta specializzata nel settore, la Rubagotti di Cologne (provincia di Brescia).

Le operazioni di restauro hanno interessato sia la struttura portante che l'impianto elettrico, entrambi ammalorati. Per far fronte ai circa 19mila euro di spese, che comprendono anche il ripristino che dovrà essere effettuato delle lancette dell'orologio della torre ora bloccate, la parrocchia aveva lanciato un appello a fedeli e alla cittadinanza con l'invio di una lettera esplicativa dei lavori da eseguirsi. Il paese ha risposto generosamente con donazioni da parte di numerose famiglIe , dimostrando che di fronte ad emergenze del genere sa essere unito. L'ammontare delle donazioni è stato di oltre 10mila euro, cui va aggiunta la somma stanziata dal Comune di 3.500 euro in osservanza di una legge regionale.

Ora le campane sono ritornate a squillare per i momenti di letizia e di dolore che appartengono a tutti. All'interno della sagrestia è stato installato uno schermo computerizzato che imprime i comandi alle campane in occasione delle messe e di tutte le altre celebrazioni religiose. Rimangono ora da far funzionare le lancette dell'orologio da torre, ancora ferme, anche se esso continua a scandire le ore in perfetta sincronia col tempi.

L'ultimo intervento apportato alle campane risale all0immediato secondo Dopoguerra, dovuto al fatto che essere furono danneggiate negli ultimi giorni del conflitto da un bombardamento delle truppe alleate in avvicinamento alla chiesa dov'erano annidati gli ultimi soldati rimasti della resistenza tedesca.

Solo un paio d'anni dopo vennero innalzate nuove campane ad iniziativa dell'allora parroco don Rodolfo Daolio con due grandi festeggiamenti. Il primo per accogliere nella domenica del 27 luglio 1947 l'arrivo delle nuove campane del peso di 25 quintali: cinque in tutto, ognuna col nome dedicato ad un santo.

Anche allora per raggiungere la spesa venne effettuata una sottoscrizione insieme alla sopraelevazione della torre, si svolse alla presenza di una moltitudine di popolo la notte del 1 novembre 1947, alla luce di una suggestiva fiaccolata.

Autore: Danilo Bizzarri

 

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