campane conco17/01/2017 Campanile danneggiato dai rintocchi imbavagliato da una gabbia d'acciaio.

Fino a Pasqua niente concerti, la torre sarà resa più solida - di A. Caccamo

 pdf icon

Niente rintocchi e concerti di campane. Almeno fino a Pasqua. Il campanile della neoclassica chiesa dei Santi Cosma e Damiano sarà imbavagliato per qualche mese perché dovrà essere restaurato e reso più forte. A prova di rintocco. Perché le vibrazioni provocate dal suono dei bronzi lo hanno lesionato. Per proteggere la torre sarà costruita tutto attorno alle 6 grandi e bellissime campane una gabbia d'acciaio che servirà ad attenuare i tremori provocati dal batacchio ogni volta che le colpisce durante il dondolio.

 

 

<<Le vibrazioni generate dal rintoccare creavano dei problemi di instabilità, dunque si è reso necessario un intervento che renda più solida e salda la cella campanaria>> è quanto ha detto il parroco Don Angelo Puricelli. Il problema delle vibrazioni sul campanile della chiesa parrocchiale dei Santi Cosma e Damiano è una questione nota già da qualche tempo: la scorsa primavera, don Angelo aveva già dato diposizioni di fermare le campane <<perché avevamo notato la caduta di alcuni calcinacci>>.

 

Allora c'erano state soluzioni temporanee; ora si lavora per dare definitiva stabilità alla torre. La torre campanaria sarà resa più forte e stabile, senza però modificare il suo aspetto. L'operazione costerà 40mila euro. L'annuncio è stato dato durante le messe del parroco ed è stata presa d'accordo con il Consiglio affari economici della Parrocchia SS. Cosma e Damiano. Non è la prima volta che si interviene sulle campane, arrivate in paese nel 1931 e accolte dall'entusiasmo popolare. Era già successo di dover fare manutenzione straordinaria. Nel 2012 si dovette intervenire sui <<vasi di bronzo>> perché si temeva per il distacco di un bullone. Anche in quell'occasione furono rimosse e lucidate prima di tornare al loro posto. Come succederà anche stavolta. L'incarico, come 5 anni fa, è stato affidato a Rubagotti Carlo Srl, storica azienda campanaria di Cologne, in provincia di Brescia, nota anche come i campanari di Chiari.

 

L'impresa smonterà momentaneamente le campane per creare una gabbia interna in acciaio: <<Dovremo portare a terra le sei campane che trasferiremo nel nostro laboratorio - spiega Giacomo Rubagotti -. Poi faremo i lavori incapsulamento del campanile in modo da isolarlo e neutralizzare l'effetto delle vibrazioni>>. Per lo smontaggio si attende il via libera del Comune per portare una autoscala sotto al campanile alto circa 33 metri: <<I lavori dureranno una giornata intera. Le campane sono grandi, una può contenere in altezza una persona in piedi>>.

 

Le sei campane, accordate in Si bemolle, torneranno a suonare dall'alto del campanile e scandire la vita religiosa a Pasqua, che quest'anno cade il 16 aprile. Negli ultimi anni non sono mancate le proteste da parte dei residenti nelle vie del centro che si sentivano disturbati dai concerti del campanile, che da sempre simboleggia e rammenta ai fedeli momenti di particolare importanza, giudicati oltre il limite di tollerabilità. Era stato chiesto di modificare gli orari, la durata e l'intensità del suono in modo da non impedire il riposo delle persone. Tutto comunque si è mantenuto nel solco di un confronto civile tra i cittadini e la chiesa che in tutta Italia ha dettato regole precise sull'uso delle campane: come quella di suonare nei giorni feriali dalle 7.30 alle ore 20 e nei festivi dalle 8 alle 20.30, ad eccezione della Veglia pasquale e la Notte di Natale.

 

Clicca qui per scaricare l'articolo in formato PDF.