Cattura

Giù le campane (almeno) fino a Pasqua - di A. Caccamo

pdf icon27/01/2017 - Il campanile ha bisogno di essere rinforzato

 

Tutti a testa in su per vedere calare a terra le cinque delle sei campane della chiesa dei Santi Cosma e Damiano. Non suoneranno più fino a Pasqua, quando i bronzi, che pesano più di 5 tonnellate, saranno rimessi al loro posto e i loro rintocchi annunceranno la fine dei lavori sulla torre campanaria che ha bisogno di essere rinforzata perché le vibrazioni provocate dal batacchio che le fa suonare con il tempo l'hanno lesionata e resa instabile. Tempo fa si erano staccati dei calcinacci e si temevano crolli.

 

 

Di buon mattino gli operai della Rubagotti Campane srl, storica azienda di Cologne, in provincia di Brescia, della famiglia Rubagotti, nota anche come i <<Campanari di Chiari>>, hanno portato la gru da dove hanno smontato una ad una le campane per poi caricarle su un grosso e robusto automezzo. Da Concorezzo sono partite per il bresciano nei laboratori dell'azienda, in via Caduti sul Lavoro, per essere rimesse a nuovo. Fino ad aprile gli specialisti delle campane si dedicheranno alla torre che le accoglie.

<<Era un intervento necessario alla salvaguardia delle campane e isolamento della castellatura di sostegno delle stesse dalla parte muraria del campanile - spiega Giacomo Rubagotti - La nuova castellatura sarà eseguita badando alle esigenze dei carichi di sollecitazione, spazio e funzionalità>>. Sarà creata una gabbia interna in acciaio a prova di vibrazione. Si è cominciato con l'abbassamento delle campane con i relativi accessori: ceppi, ruote, motori, tele battenti e catene. Le campane da smontare e abbassare, come detto, erano 5 <<in quanto la sesta campana, posta nella parte alta centrale del castello, poggia direttamente su una zona di castello fissata direttamente nella cupola del campanile e quindi non presenta alcun rischio>>. 

L'abbassamento è stato eseguito con apposita autogrù e attrezzatura manuale che comprende paranchi, corde metalliche. Alla fine le campane abbassate sono state caricate su apposito autotreno con braccio gru. Un'operazione delicata, durata un giorno intero, che ha tenuto con il naso all'insù terra dai tanti pensionati e massaie che la mattina passeggiano su piazza della Chiesa e sulla via De Capitani. All'intervento hanno assistito anche tanti fedeli e curiosi. Anche il Parroco, don Angelo Puricelli, è passato a vedere come procedevano i lavori. Un percorso a ritroso sarà fatto per rimontarle sul nuovo castello. Sono stati il parroco e il consiglio economico della parrocchia hanno commissionato un progetto l'intervento e affidato i lavori alla Rubagotti. Il progetto comprende: restauro delle campane, e loro intonazione, ristrutturazione della sommità del campanile. La spesa è di 40mila euro. La torre campanaria sarà resa più forte e stabile, senza però modificare il suo aspetto. Non è la prima volta che si interviene sulla torre alta 33 metri. Era già successo di dover fare manutenzione straordinaria. Nel 2012 si dovette intervenire perché si temeva per il distacco di un bullone. Le campane arrivarono in paese nel 1931 accolte dall'entusiasmo popolare.

 

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