LENO – Ravvivato, rinvigorito e fiammante in vetta al campanile della parrocchiale dedicata alla Trasfigurazione, tornerà a onorare con concerto armonioso, il gruppo di campane di Castelletto di Leno. Annuncerà, primo servizio dopo la sosta durata una quarantina di giorni, la festa delle Palme. Oggi, domenica, vivace più che mai il suono echeggerà per tutto il paese ad annunciare la ripresa vigorosa della propria attività e a scandire l’importante cadenza che ricorda l’entrata di Gesù in Gerusalemme acclamato dalla sua gente.

È un fatto di rilievo per tutta la comunità che per più di un mese si è ritrovata orfana delle campane.

L’asporto delle campane è stato imposto dalla precarietà presentata dal castello di sostegno e dall’usura dell’impianto strutturale.

La originaria collocazione sulla torre campanaria di Castelletto di Leno risale al 1906.

Negli anni della Seconda guerra mondiale, le campane furono requisite dal comando tedesco per essere convertite in armi belliche.

La fortuna ha voluto che ciò non si avverasse e al termine delle ostilità ritornarono al loro posto per rimanervi fino alla prima decade del febbraio scorso.

La rimozione attuale non ha alimentato certo antichi patemi. Ben diversa infatti l’0intenzione, appunto il provvedere al consolidamento dell’apparato di sostegno e alla toeletta delle squille stesse.

In modo particolareggiato la ditta specializzata ha provveduto ad effettuare la manutenzione straordinaria dell’impianto campanario, all’installazione di un nuovo impianto elettrico per la movimentazione delle campane.

Si sono sostituite le ruote di trasmissione del moto tra motore e campane , catene e isolatori di ammortamento del suono e tutta la castellatura.

Quindi si è rifatta la linea elettrica a norma con la legge 46/90, fornito un nuovo quadro di comando con programmatore digitale, un altro quadro con scheda elettronica. Sostituito poi il vecchio motore e installato un nuovo telebattente elettronico.

Autore: Bruno Manenti

 

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