I quattro manufatti della chiesa del cimitero saranno in mostra alla sagra del casoncello.

 

<<Si premette e si raccomanda il divieto di suono delle campane fino alla loro messa in sicurezza. Pericolo di caduta molto elevato>>.

Non è stato un fulmine a ciel sereno, ma il verdetto non ha lasciato spazio a indugi. Così mercoledì, l’azienda incaricata dal Comune di Barbariga ha provveduto a rimuovere dal campanile della chiesa di Santa Maria del Ducco, al cimitero, quattro campane storiche, fuse dalla fonderia Crespi nel 1897.

 

<<Una in particolare – spiega il sindaco Giacomo Uccelli – era rimasta bloccata a testa in giù e si era riempita d’acqua. Il rischio che si staccasse e cadesse giù dalla torre era altissimo. Abbiamo verificato che tutti gli elementi di sostegno sono ammalorati e deteriorati e necessitano perciò di un intervento. Abbiamo quindi deciso di agire subito, asportando le campane con l’utilizzo di una speciale gru, visti gli spazi ristretti>>.

I quattro manufatti in bronzo, che pesano sei quintali, ovvero oltre 1500 chili, sono ora pronte per essere sottoposte all’operazione di pulizia. <<Per il trasferimento – spiega il sindaco – abbiamo speso circa 2600 euro, mentre il lavoro sui manufatti comporterà la spesa minore, visto che sono tuttora in ottimo stato. Piuttosto l’investimento più impegnativo sarà quello per il ripristino dei sostegni delle campane, che hanno subito un grave cedimento strutturale. Stiamo facendo predisporre dei preventivi per poter affidare i lavori>>.

Nel frattempo però le bellissime campane saranno tirate a lucido e messe in vetrina: dal 26 al 30 settembre, in occasione della 15esima sagra del Casoncello di Barbariga, i quattro mastodonti in bronzo saranno collocati in uno speciale allestimento. <<Le ho viste dal vivo e sono rimasto molto colpito dalle splendide lavorazioni – chiosa il sindaco Uccelli – e credo sia giusto che i concittadini possano beneficiare di questa occasione per ammirarle da vicino, prima che tornino al loro posto>>. Cosa che dovrebbe avvenire il prossimo autunno.

 

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