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ARTICOLO ESTRAPOLATO DAL PERIODICO "LA COMUNITA'"

Mentre queste pagine stanno andando in stampa, è arrivato il nuovo campanone, sarà benedetto dal nostro Arcivescovo Marco durante la celebrazione dell'Immacolata e nei giorni successivi collocato al suo posto di principe del campanile. E' un po' di anni che ci mancava la sua possente voce.

"Vivos voco, mortuos plango, fulgura, frango", così suona un vecchio proverbio sulle campane: "chiamo i vivi, piango i morti, spezzo i fulmini".

La campana ha una voce che vuol prendere l'uomo con sé da dentro tutti i suoi muri e portarlo verso l'ampiezza l'altezza di Dio, a una vita in pienezza.

Sulla campana è impressa l'immagine dell'Annunciazione, proprio perché la sua voce ci richiama alla preghiera dell'Angelus a mattino, mezzogiorno e sera. Sul prossimo numero daremo più spazio e informazioni.

 

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